-Basta violenza, solidarietà a Lucia, sit-in

Martedì a Pesaro, insieme contro la violenza!

femminismi.it

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Ringraziamo tutte/i coloro che sono stati al sit-in di oggi, che si è trasformato in una piccola manifestazione, il presidente del Tribunale, Perfetti, ha ricevuto una nostra delegazione e ci ha acconsentito di ripararci dal breve piovasco all’interno dell’atrio, cosa assai inusuale. Presso il tribunale e il mercato settimanale , a due passi da piazza carducci e dal tribunale, abbiamo distribuito oltre 800 volantini col testo del sit-in, tradotti anche in albanese, russo e arabo, i testi sono disponibili:  albanese  Oggi    arabo Oggi_arabo.
Tenetevi connesse per le prossime riunioni di approfondimento sulla vicenda e sul femminicidio in provincia… .
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Martedì 30 aprile
, Pesaro, presidio davanti al Tribunale, in Piazza Carducci dalle ore 10 alle ore 12,
invitiamo a partecipare chiunque voglia manifestare contro ogni violenza sulle donne.
Esprimiamo tutte la nostra solidarietà a Lucia, aggredita vigliaccamente con l’acido nella nostra città. Un gesto simile non merita nessuna…

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14 febbraio 2013

Per il giorno di San Valentino le donne dell’Udi di Pesaro hanno deciso di regalare delle “valentine differenti” alle ragazze delle scuole superiori. Delle valentine scritte da donne per le donne. [Le immagini sono della fotografa Dina Goldstein.]

Sotto, il volantino -documento politico dell’Udi di Pesaro- su San Valentino, violenza sulle donne e one billion rising.

La violenza sulle donne non è un fatto privato ma riguarda tutte/i. L’Italia è ancora del tutto inottemperante rispetto agli standard e agli impegni internazionali: per l’elevata prevalenza della violenza nei confronti di donne; per l’allarmante numero di donne uccise dai propri partner o ex-partner (femminicidi); per il persistere di tendenze socio-culturali che minimizzano o giustificano la violenza domestica; per l’assenza di rilevamento dei dati sul fenomeno; per la mancanza di coinvolgimento attivo e sistematico delle realtà della società civile competenti per contrastare la violenza; per le attitudini a rappresentare donne e uomini in maniera stereotipata e sessista nei media e nell’industria pubblicitaria. Continua a leggere

Appello dell’UDI di Pesaro

APPELLO A GIORNALISTI E GIORNALISTE, DIRETTRICI E DIRETTORI DI GIORNALE, ALLE REDAZIONI.

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ci sentiamo di scrivere questa lettera per sottoporvi una riflessione che coinvolge voi in veste di professionisti dell’informazione e noi, donne di una associazione, in veste di cittadine che leggono i giornali su cui scrivete, attente a come le notizie sono rappresentate.

Come ben sapete sono più di 100 le donne uccise nel 2012 per mano di un uomo, delitti consumati all’interno di relazioni o della famiglia, ce li avete descritti voi: mariti, compagni, fidanzati, ex mariti o ex fidanzati, padri, fratelli. Le rassicuranti mura domestiche diventano il terreno migliore della” mattanza” delle donne, luogo dove le relazioni e i conflitti si trasformano in orrore e tragedia. Continua a leggere

Diamo i numeri… (50e50 su Milano e 194/78 su Roma)

Il 20 e 21 giugno ci sono state due sentenze molto importanti. Per le donne, per la democrazia.

Sulla sentenza della Corte Costituzionale in merito alla costituzionalità della legge 194/78 ho già scritto e rilanciato il post di Loredana Lipperini.

La sentenza del 21 giugno riguarda invece la democrazia paritaria.

Come potete leggere sul pdf pubblicato da Lorella Zanardo, il Consiglio di Stato ha dichiarato illegale la giunta della Regione Lombardia. Confermando il giudizio del Tar, è stata infatti ribadita la violazione della legge comunitaria, nazionale e regionale in merito alla composizione della giunta. Formigoni al momento tace. Continua a leggere

Come una donna in una società sessista

Leggo un articolo di Concita De Gregorio e mi fermo a riflettere.

In questo periodo non ho avuto nè voglia nè tempo per scrivere. Nuovi progetti, nuove avventure hanno avuto la priorità.

Questo testo però mi ha suscitato commenti e riflessioni sia su fatti passati sia sul futuro e ho sentito il bisogno di esternarli.

Premetto dicendo che Concita De Gregorio mi ha un pò stancata con questa storia del momento giusto! Mi viene infatti da chiedere: giusto per chi? Per le donne certo, ma perchè ieri non lo era? La vivo come l’ennesima chiamata alla discesa in piazza. Volendo ignorare il fatto che di donne che scendono in piazza, che lottano, che si ribellano ce ne sono eccome e lo fanno sempre, non quando qualcuno dice loro di poterlo fare. Peccato però che queste donne spesso non trovano voce nei media. Continua a leggere

8 marzo Udi Pesaro

Ecco il comunicato dell’Udi di Pesaro per l’8 marzo
Condivido e diffondo

COLTIVIAMO LA DIFFERENZA

Siamo il 52% della popolazione italiana, essere donne non è soltanto un sentimento di chi siamo, è una lente
attraverso cui guardiamo il mondo, per questo saremo in piazza per la giornata internazionale delle donne e vogliamo
motivare la nostra presenza con una lettura del presente:

1- i diritti conquistati con le lotte, nel tempo, sono stati svuotati in gran parte del loro senso e valore, se si ritiene necessaria una rilettura di quei diritti non è possibile farlo senza la nostra voce.

2- I salari delle donne rispetto a quelli degli uomini, a parità di mansioni, sono più bassi del 20%.

3- L’occupazione femminile in Italia è inferiore del 12% rispetto alla media europea. A cui si aggiunge che ottocentomila donne sono state “licenziate” o costrette a lasciare il lavoro a causa della maternità nel 2011.

4- La mancanza di servizi non permette di conciliare i tempi di vita e di lavoro con il risultato che molto spesso le donne si trovano davanti alla scelta: o il lavoro o un figlio.

5- La violenza contro le donne continua nella sua inciviltà. In Italia nel 2011 ogni tre giorni, in media, è stata uccisa una donna. Ci siamo mobilitate per questo con una grande iniziativa nazionale nel 2009 la “Staffetta di donne contro la violenza”.

6- La rappresentazione mediatica spesso sovraespone il corpo delle donne e crea uno stereotipo che non ci rappresenta e ci offende, argomento lanciato dall’UDI con la campagna “Immagini amiche/contro gli stereotipi femminili” nel 2010.

7- La presenza delle donne nei luoghi della politica e dove si decide è tra le più basse dei paesi occidentali e non solo. Lo riteniamo un deficit della democrazia e per questo nel 2007 l’UDI ha presentato una proposta di legge di iniziativa popolare “50E50 Ovunque si decide” che attualmente giace in Parlamento. Sebbene abbia innescato un interesse ripreso da più parti, rimane chiaro che su questo noi donne non intendiamo mediare e lo terremo presente alle prossime elezioni Continua a leggere

#freeRossellaUrru senza se e senza ma!

Ci sono donne straordinarie che non fanno niente per essere notate e con grande cuore donano la propria vita agli altri.
Manteniamo viva l’attenzione su Rossella Urru, i media non lo fanno, facciamolo noi!

Oggi, 29 febbraio 2012 molti blogger scriveranno di Rossella Urru, la lista delle adesioni nel blog di Sabrina Ancarola

Anche io ho deciso di aderire, senza se e senza ma!

Vogliamo che il Governo si impegni per la liberazione di Rossella!

Per approfondimenti sulla storia di Rossella:

Nella notte tra il 22 e il 23 ottobre Rossella Urru ed altri due cooperanti spagnoli (Ainhoa Fernandez de Rincon, dell’Associazione amici del popolo saharawi, e Enric Gonyalons, dell’organizzazione spagnola Mundobat) sono stati rapiti da uomini armati, arrivati a bordo di diversi pick-up. Dalla notte del sequestro non si hanno avuto notizie di Rossella Urru fino al mese di dicembre quando un gruppo dissidente dell’Aqmi (Jamat Tawhid Wal Jihad Fi Garbi Afriqqiya ) ha rivendicato il rapimento.

Algeria. E’ lì che Rossella Urru, 29 anni, cooperante SARDA italiana, è stata rapita. In quelle terre devastate da guerra e miseria, Rossella si occupava di rifornimenti alimentari per il campo profughi Saharawi di Rabuni traboccante di donne e bambini allo stremo.

Bloggin day per ROSSELLA URRU il 29/2/2012

#FREEROSSELLAURRU