Riflessioni sul senso di essere in piazza il 25 novembre

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Come ogni anno, anche per questo 25 novembre sono scesa in Piazza del Popolo con le donne dell’UDI di Pesaro.

Le scorse settimane mi sono fermata a riflettere su come volevo andarci, con chi, da chi mi volevo far vedere e sentire. Mi sono data alcune risposte da sola e poi mi sono confrontata con le altre. Insieme abbiamo pensato e organizzato la nostra presenza pubblica, curandola nei particolari. Abbiamo colorato di rosso le scarpe, abbiamo scelto i brani da leggere, abbiamo scritto il volantino. Continua a leggere

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14 febbraio 2013

Per il giorno di San Valentino le donne dell’Udi di Pesaro hanno deciso di regalare delle “valentine differenti” alle ragazze delle scuole superiori. Delle valentine scritte da donne per le donne. [Le immagini sono della fotografa Dina Goldstein.]

Sotto, il volantino -documento politico dell’Udi di Pesaro- su San Valentino, violenza sulle donne e one billion rising.

La violenza sulle donne non è un fatto privato ma riguarda tutte/i. L’Italia è ancora del tutto inottemperante rispetto agli standard e agli impegni internazionali: per l’elevata prevalenza della violenza nei confronti di donne; per l’allarmante numero di donne uccise dai propri partner o ex-partner (femminicidi); per il persistere di tendenze socio-culturali che minimizzano o giustificano la violenza domestica; per l’assenza di rilevamento dei dati sul fenomeno; per la mancanza di coinvolgimento attivo e sistematico delle realtà della società civile competenti per contrastare la violenza; per le attitudini a rappresentare donne e uomini in maniera stereotipata e sessista nei media e nell’industria pubblicitaria. Continua a leggere

Appello dell’UDI di Pesaro

APPELLO A GIORNALISTI E GIORNALISTE, DIRETTRICI E DIRETTORI DI GIORNALE, ALLE REDAZIONI.

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ci sentiamo di scrivere questa lettera per sottoporvi una riflessione che coinvolge voi in veste di professionisti dell’informazione e noi, donne di una associazione, in veste di cittadine che leggono i giornali su cui scrivete, attente a come le notizie sono rappresentate.

Come ben sapete sono più di 100 le donne uccise nel 2012 per mano di un uomo, delitti consumati all’interno di relazioni o della famiglia, ce li avete descritti voi: mariti, compagni, fidanzati, ex mariti o ex fidanzati, padri, fratelli. Le rassicuranti mura domestiche diventano il terreno migliore della” mattanza” delle donne, luogo dove le relazioni e i conflitti si trasformano in orrore e tragedia. Continua a leggere

8 marzo Udi Pesaro

Ecco il comunicato dell’Udi di Pesaro per l’8 marzo
Condivido e diffondo

COLTIVIAMO LA DIFFERENZA

Siamo il 52% della popolazione italiana, essere donne non è soltanto un sentimento di chi siamo, è una lente
attraverso cui guardiamo il mondo, per questo saremo in piazza per la giornata internazionale delle donne e vogliamo
motivare la nostra presenza con una lettura del presente:

1- i diritti conquistati con le lotte, nel tempo, sono stati svuotati in gran parte del loro senso e valore, se si ritiene necessaria una rilettura di quei diritti non è possibile farlo senza la nostra voce.

2- I salari delle donne rispetto a quelli degli uomini, a parità di mansioni, sono più bassi del 20%.

3- L’occupazione femminile in Italia è inferiore del 12% rispetto alla media europea. A cui si aggiunge che ottocentomila donne sono state “licenziate” o costrette a lasciare il lavoro a causa della maternità nel 2011.

4- La mancanza di servizi non permette di conciliare i tempi di vita e di lavoro con il risultato che molto spesso le donne si trovano davanti alla scelta: o il lavoro o un figlio.

5- La violenza contro le donne continua nella sua inciviltà. In Italia nel 2011 ogni tre giorni, in media, è stata uccisa una donna. Ci siamo mobilitate per questo con una grande iniziativa nazionale nel 2009 la “Staffetta di donne contro la violenza”.

6- La rappresentazione mediatica spesso sovraespone il corpo delle donne e crea uno stereotipo che non ci rappresenta e ci offende, argomento lanciato dall’UDI con la campagna “Immagini amiche/contro gli stereotipi femminili” nel 2010.

7- La presenza delle donne nei luoghi della politica e dove si decide è tra le più basse dei paesi occidentali e non solo. Lo riteniamo un deficit della democrazia e per questo nel 2007 l’UDI ha presentato una proposta di legge di iniziativa popolare “50E50 Ovunque si decide” che attualmente giace in Parlamento. Sebbene abbia innescato un interesse ripreso da più parti, rimane chiaro che su questo noi donne non intendiamo mediare e lo terremo presente alle prossime elezioni Continua a leggere