– Omofobia?!? NO, grazie!!!

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no-omofobia
Omofobia? No grazie. In merito alle dichiarazioni di Lotta studentesca sui diritti delle coppie Lgbt.

In merito alla nota di stampa  diffusa dal rappresentante di Lotta Studentesca di Pesaro in data 24 maggio 2013 circa il suicidio di un noto militante francese dell’estrema destra, le/i sottoscritte/i invitano il signor Prefetto a prendere in considerazione la caratteristica del testo, il quale pare sorpassare di gran lunga la critica politica per soffermarsi sull’ incitazione a plateali azioni omofobiche; si tratta di un comunicato di plauso ad un gesto autolesionistico oltremodo contraddittorio e mito-maniacale i cui meccanismi di assegnazione della colpa sono già purtroppo rinvenibili nei recenti episodi violenti a sfondo ideologico, caratterizzati da delirio integralista religioso e da rievocazione dell’ideologia nazi-fascista, avvenuti in Europa. Chiediamo perciò al garante della sicurezza cittadina di mettere in atto ogni azione di prevenzione che possa considerarsi opportuna. L’invito è esteso a tutti rappresentanti delle istituzioni provinciali…

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#TISALUTO

In Italia l’insulto sessista è pratica comune e diffusa. Dalle battute private agli sfottò pubblici, il sessismo si annida in modo più o meno esplicito in innumerevoli conversazioni.

Spesso abbiamo subito commenti misogini, dalle considerazioni sul nostro aspetto fisico allo scopo di intimidirci e di ricondurci alla condizione di oggetto, al violento rifiuto di ogni manifestazione di soggettività e di autonomia di giudizio.

In Italia l’insulto sessista è pratica comune perché è socialmente accettato e amplificato dai media, che all’umiliazione delle persone, soprattutto delle donne, ci hanno abituato da tempo.

Ma il sessismo è una forma di discriminazione e come tale va combattuto. Continua a leggere

-Basta violenza, solidarietà a Lucia, sit-in

Martedì a Pesaro, insieme contro la violenza!

femminismi.it

tribunale_sit_in_aprile_13

Ringraziamo tutte/i coloro che sono stati al sit-in di oggi, che si è trasformato in una piccola manifestazione, il presidente del Tribunale, Perfetti, ha ricevuto una nostra delegazione e ci ha acconsentito di ripararci dal breve piovasco all’interno dell’atrio, cosa assai inusuale. Presso il tribunale e il mercato settimanale , a due passi da piazza carducci e dal tribunale, abbiamo distribuito oltre 800 volantini col testo del sit-in, tradotti anche in albanese, russo e arabo, i testi sono disponibili:  albanese  Oggi    arabo Oggi_arabo.
Tenetevi connesse per le prossime riunioni di approfondimento sulla vicenda e sul femminicidio in provincia… .
sit_in_aprile_13
Martedì 30 aprile
, Pesaro, presidio davanti al Tribunale, in Piazza Carducci dalle ore 10 alle ore 12,
invitiamo a partecipare chiunque voglia manifestare contro ogni violenza sulle donne.
Esprimiamo tutte la nostra solidarietà a Lucia, aggredita vigliaccamente con l’acido nella nostra città. Un gesto simile non merita nessuna…

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Le cure

“Ci sono cure per il corpo, per lo spirito, per la comunicazione. Prendete le informazioni sul mio male, se ne avete voglia, e datemi una CURA: fateci un video, un’opera d’arte, una mappa, un testo, una poesia, un gioco, oppure provate a capire come risolvere il mio problema di salute”. Questo in sintesi l’appello di Salvatore Iaconesi.

Dalla critica al formato chiuso delle cartelle cliniche alla ricerca di una cura che non sia solo medica, ma anche creativa.

Un progetto interessante e innovativo che invita tutt* a interagire in una grande performance collettiva per affrontare in modo differente la malattia. Non solo la sua, aggiungo io.

Non sono #mediacomplice

Se non condividi le parole e le immagini che televisione e giornali usano per parlare di femminicidio

Se credi sia opportuno che il mondo dell’informazione debba adottare un codice etico in caso di femminicidio.

Se ogni volta che leggi o senti parlare di delitto passionale vorresti urlare: LE PAROLE SONO IMPORTANTI!

Allora anche tu non sei #mediacomplice!

Facciamo pressione affinchè i media, soprattutto quelli tradizionali, adottino un nuovo linguaggio.

Per questo aderisco all’appello lanciato da Anarkikka:

Mi rivolgo a tutti i media, bloggers, mezzi di informazione: adottate il “bollino“! Assumiamoci la responsabilità di cambiare il linguaggio utilizzato nel raccontare l’assassinio di una donna! Basta con i soliti aggettivi che implicitamente tendono a giustificare la violenza nei confronti delle donne: geloso, abbandonato, solo, disperato…

Io guido con Manal e tu?

Io guido con Manal è un’iniziativa nata lo scorso anno per manifestare vicinanza e solidarietà a Manal, una donna saudita arrestata per aver disobbedito. Il reato commesso è stato quello di aver guidato e messo su youtube il video che la riprendeva alla guida.

In Arabia Saudita le donne infatti non possono guidare e Manal ha deciso di organizzare un giorno di protesta in cui dire basta.

Il 17 giugno facciamo come Manal e le donne saudite, è molto semplice occorre:

-mettersi alla guida (di auto, bus, moto, bici, treni, aerei, barche, monopattini, ecc..)

-fotografarsi con in mano questo cartello

-e infine pubblicare la foto sul gruppo facebook: io guido con manal

Io il 17 giugno 2012 guido con Manal, e tu?

Casomai ci incontriamo per strada!