O aborto é um direito #apply194

L’ho già detto. Ma voglio ripeterlo.  Per la giornata internazionale della donna ho partecipato a un flash mob organizzato dalla Rete 8 marzo di Lisbona.

O aborto é um direito. Questo il nome del flash mob.

Ancora a distanza di mesi  rileggo il volantino. E più lo rileggo, più quelle parole le sento vicine. Vicine a me. Vicine a quelle di tante donne.

Proprio in questi giorni in Italia si sta parlando e scrivendo di aborto.

Quello che ora si chiede è che la Legge 194/78 venga applicata. E lo si chiede dopo che la Corte costituzionale ha dichiarato «manifestamente inammissibile» la richiesta del giudice tutelare di Spoleto aveva richiesto la legittimità costituzionale dell’articolo 4 della legge n. 194.

Inammissibile. Mi piace! Perchè, oltre al parere giuridico, la parola inammissibile racchiude  lo sdegno che in tant@ abbiamo provato all’ennesimo attacco alla 194. Continua a leggere

Annunci

#SAVE194

 

Sembra, ogni volta, di dover ricominciare da capo. Facciamolo, allora, e partiamo da una domanda. Questa: “tutte le donne italiane possono liberamente decidere di diventare madri?”. La risposta è no.
Non possono farlo, non liberamente, e non nelle condizioni ottimali, le donne che ricorrono alla fecondazione artificiale, drammaticamente limitata dalla legge 40.
Non possono farlo le donne che scelgono, o si trovano costrette a scegliere, di non essere madri: nonostante questo diritto venga loro garantito da una legge dello Stato, la 194.

Quella legge è, con crescente protervia, posta sotto accusa dai movimenti pro life, che hanno più volte preannunciato (anche durante l’ultima marcia per la vita), di volerla sottoporre (di nuovo) a referendum.
L’articolo 4 di quella legge sarà all’esame della Corte Costituzionale – il prossimo 20 giugno – che dovrà esaminarne la legittimità, in quanto violerebbe ” gli articoli 2, (diritti inviolabili dell’uomo), 32 I Comma (tutela della salute) e rappresenta una possibile lesione del diritto alla vita dell’embrione, in quanto uomo in fieri”. Continua a leggere