Questa non è la mia idea di Italia giusta.

Questa mattina leggo per caso un post (questo) nel sito del Pd.

L’immagine utilizzata è la locandina di un cartone animato, The Brave (Ribelle), uscito nelle sale cinematografiche qualche mese fa.

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Ma gli uomini del Pd, con questa immagine, vogliono dirci che le loro candidate sono brave, non ribelli. Sorvolo sulla tristezza del gioco di parole (davvero creativi questi comunicatori…) e mi soffermo invece sul messaggio che arriva: noi uomini garantiamo che loro, le donne scelte, sono brave.

E chi ci garantisce che il 60% degli uomini scelti sia bravo? Nessuno, ovviamente. Ma il Pd non si accontenta e fa di più.

Infatti con fierezza affermano: “solo il Pd ha il 40% di donne eleggibili. Se non ora mai”.

Concordo. Infatti se il Partito Democratico non ha capito ora che le donne vogliono il 50% di presenza nelle liste elettorali, non lo capirà mai più.

Di che cambiamento si parla? Questa non è la mia idea di Italia giusta.

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Diamo i numeri… (50e50 su Milano e 194/78 su Roma)

Il 20 e 21 giugno ci sono state due sentenze molto importanti. Per le donne, per la democrazia.

Sulla sentenza della Corte Costituzionale in merito alla costituzionalità della legge 194/78 ho già scritto e rilanciato il post di Loredana Lipperini.

La sentenza del 21 giugno riguarda invece la democrazia paritaria.

Come potete leggere sul pdf pubblicato da Lorella Zanardo, il Consiglio di Stato ha dichiarato illegale la giunta della Regione Lombardia. Confermando il giudizio del Tar, è stata infatti ribadita la violazione della legge comunitaria, nazionale e regionale in merito alla composizione della giunta. Formigoni al momento tace. Continua a leggere