Diamo i numeri… (50e50 su Milano e 194/78 su Roma)

Il 20 e 21 giugno ci sono state due sentenze molto importanti. Per le donne, per la democrazia.

Sulla sentenza della Corte Costituzionale in merito alla costituzionalità della legge 194/78 ho già scritto e rilanciato il post di Loredana Lipperini.

La sentenza del 21 giugno riguarda invece la democrazia paritaria.

Come potete leggere sul pdf pubblicato da Lorella Zanardo, il Consiglio di Stato ha dichiarato illegale la giunta della Regione Lombardia. Confermando il giudizio del Tar, è stata infatti ribadita la violazione della legge comunitaria, nazionale e regionale in merito alla composizione della giunta. Formigoni al momento tace. Continua a leggere

#apply194

Anche io condivido e rilancio questo post.

È accaduto ieri. Mentre i giudici della Consulta decidevano sulla legittimità costituzionale dell’articolo 4 della legge 194 sull’interruzione di gravidanza, erano a Roma, Napoli, Salerno, Bologna, L’Aquila, Mestre, Torino, Milano, Livorno, Reggio Calabria. Erano a Londra. Erano in rete: su Facebook, dove venivano condivise notizie e fotografie dai presidi. Erano su Twitter, dove lo hashtag #save194 veniva rilanciato continuamente fino all’annuncio: la Corte respinge il ricorso giudicando “manifestamente inammissibile” la questione di legittimità sollevata.

Erano le donne e gli uomini che ribadivano diritto di scelta. La sentenza ha dato loro ragione.

Tutto finito? No. Tutto comincia, e comincia adesso. Continua a leggere

O aborto é um direito #apply194

L’ho già detto. Ma voglio ripeterlo.  Per la giornata internazionale della donna ho partecipato a un flash mob organizzato dalla Rete 8 marzo di Lisbona.

O aborto é um direito. Questo il nome del flash mob.

Ancora a distanza di mesi  rileggo il volantino. E più lo rileggo, più quelle parole le sento vicine. Vicine a me. Vicine a quelle di tante donne.

Proprio in questi giorni in Italia si sta parlando e scrivendo di aborto.

Quello che ora si chiede è che la Legge 194/78 venga applicata. E lo si chiede dopo che la Corte costituzionale ha dichiarato «manifestamente inammissibile» la richiesta del giudice tutelare di Spoleto aveva richiesto la legittimità costituzionale dell’articolo 4 della legge n. 194.

Inammissibile. Mi piace! Perchè, oltre al parere giuridico, la parola inammissibile racchiude  lo sdegno che in tant@ abbiamo provato all’ennesimo attacco alla 194. Continua a leggere