Aggiornamento: #SAVE194 e la creatività delle donne 2.0

Come ho potuto dimenticare il tweet di @FikaSicula alias Femminismo a Sud…

IL PREZZO PER UN ORGASMO NON PUO’ ESSERE L’ESPROPRIAZIONE DEL NOSTRO CORPO! #SAVE194

Ma infondo gli aggiornamenti servono non solo ad aggiungere novità, ma anche a rimediare alle dimenticanze!

Forse gli aggiornamenti servono anche per migliorarsi e visto che avevo concluso l’altro post con la promessa di non citare principalmente i tweet di due donne… io inizio l’aggiornamento proprio con loro! Continua a leggere

#SAVE194 e la creatività delle donne

L’11 giugno leggo un post collettivo che invita a tenere alta l’attenzione sul 20 giugno, giorno in cui “L’articolo 4 della 194 sarà all’esame della Corte Costituzionale che ne dovrà esaminarne la legittimità, in quanto violerebbe  gli articoli 2, (diritti inviolabili dell’uomo), 32 I Comma (tutela della salute) e rappresenta una possibile lesione del diritto alla vita dell’embrione, in quanto uomo in fieri”.

So subito da che parte stare. Pubblico qui il post di Loredana Lipperini, Giorgia Vezzoli, Giovanna Cosenza , Lola, Chiara Lalli,

Lorella Zanardo, Dol’s.it, Si fa presto a dire mamma, Femminismo a Sud e poi condiviso su tanti altri blog

… e inizio a scrivere su twitter #save194 in tutte le salse

A lanciare l’hashtag #save194 su twitter è stata proprio Loredana Lipperini, seguita poi da tante tantissime persone, principalmente donne.

#SAVE194 diventa Trend Topic e ne hanno parlato anche su Repubblica, Il Fatto Quotidiano e altri. Continua a leggere

#SAVE194

 

Sembra, ogni volta, di dover ricominciare da capo. Facciamolo, allora, e partiamo da una domanda. Questa: “tutte le donne italiane possono liberamente decidere di diventare madri?”. La risposta è no.
Non possono farlo, non liberamente, e non nelle condizioni ottimali, le donne che ricorrono alla fecondazione artificiale, drammaticamente limitata dalla legge 40.
Non possono farlo le donne che scelgono, o si trovano costrette a scegliere, di non essere madri: nonostante questo diritto venga loro garantito da una legge dello Stato, la 194.

Quella legge è, con crescente protervia, posta sotto accusa dai movimenti pro life, che hanno più volte preannunciato (anche durante l’ultima marcia per la vita), di volerla sottoporre (di nuovo) a referendum.
L’articolo 4 di quella legge sarà all’esame della Corte Costituzionale – il prossimo 20 giugno – che dovrà esaminarne la legittimità, in quanto violerebbe ” gli articoli 2, (diritti inviolabili dell’uomo), 32 I Comma (tutela della salute) e rappresenta una possibile lesione del diritto alla vita dell’embrione, in quanto uomo in fieri”. Continua a leggere