14 febbraio 2013

Per il giorno di San Valentino le donne dell’Udi di Pesaro hanno deciso di regalare delle “valentine differenti” alle ragazze delle scuole superiori. Delle valentine scritte da donne per le donne. [Le immagini sono della fotografa Dina Goldstein.]

Sotto, il volantino -documento politico dell’Udi di Pesaro- su San Valentino, violenza sulle donne e one billion rising.

La violenza sulle donne non è un fatto privato ma riguarda tutte/i. L’Italia è ancora del tutto inottemperante rispetto agli standard e agli impegni internazionali: per l’elevata prevalenza della violenza nei confronti di donne; per l’allarmante numero di donne uccise dai propri partner o ex-partner (femminicidi); per il persistere di tendenze socio-culturali che minimizzano o giustificano la violenza domestica; per l’assenza di rilevamento dei dati sul fenomeno; per la mancanza di coinvolgimento attivo e sistematico delle realtà della società civile competenti per contrastare la violenza; per le attitudini a rappresentare donne e uomini in maniera stereotipata e sessista nei media e nell’industria pubblicitaria.

Nel nostro paese nel 2012 sono più di 140 le donne uccise per mano di un uomo, a questo si aggiungono notizie di violenza e stupri, è un bollettino di guerra ancora più feroce se pensiamo che la maggior parte delle violenze provengono da persone conosciute: mariti, compagni, padri, fratelli… Le rassicuranti mura domestiche sono il terreno migliore della “mattanza” delle donne, luogo dove le relazioni e i conflitti si trasformano in orrore e tragedia.

La stampa ne dà notizia usando parole come  ‘Gelosia’, ‘Raptus’ (è un virus?), associandovi spesso la parola “amore” e alleggerendo così la responsabilità e il reato. Nessuna attenuante può giustificare la violenza che riteniamo una scelta consapevole di quegli uomini, che attraverso la “violenza” contro una donna, colpiscono tutto il genere femminile.

La violenza compiuta sulle donne ci riguarda, ci offende, ci coinvolge e coloro che ne sono vittime non sono sole; ci siamo mobilitate per avere servizi a cui le donne ora possono rivolgersi: i Centri Antiviolenza.

Non è un caso se abbiamo scelto questa data (il giorno di San Valentino) per denunciare la violenza contro le donne. Proprio oggi infatti, in occasione del 15 ° anniversario del V-Day, si svolge una mobilitazione mondiale: il One Billion Rising “Svegliati! Balla! Partecipa!” per denunciare e rifiutare la violenza contro le donne  e per dire “STOP FEMMINICIDIO”.

Sul pianeta, una donna ogni tre sarà violentata o picchiata nel corso della sua vita. Su una popolazione mondiale di 7 miliardi questo significa che un miliardo di madri, figlie, sorelle, partner subiranno violenza.

Chiediamo a tutte/i di prendere posizione perché la violenza contro le donne non faccia più parte della cultura maschile,  affermando che la “violenza contro le donne” è una violazione dei diritti umani.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...