Appello dell’UDI di Pesaro

APPELLO A GIORNALISTI E GIORNALISTE, DIRETTRICI E DIRETTORI DI GIORNALE, ALLE REDAZIONI.

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ci sentiamo di scrivere questa lettera per sottoporvi una riflessione che coinvolge voi in veste di professionisti dell’informazione e noi, donne di una associazione, in veste di cittadine che leggono i giornali su cui scrivete, attente a come le notizie sono rappresentate.

Come ben sapete sono più di 100 le donne uccise nel 2012 per mano di un uomo, delitti consumati all’interno di relazioni o della famiglia, ce li avete descritti voi: mariti, compagni, fidanzati, ex mariti o ex fidanzati, padri, fratelli. Le rassicuranti mura domestiche diventano il terreno migliore della” mattanza” delle donne, luogo dove le relazioni e i conflitti si trasformano in orrore e tragedia.

La stampa ne dà notizia usando parole come ‘Gelosia’, ‘Raptus’, associandovi spesso la parola “amore” e alleggerendo così la responsabilità e il reato. Pensiamo che nessuna comunicazione è neutra e chi scrive ha la responsabilità di comunicare senza veicolare pregiudizi o stereotipi che appartengono al passato.

Nessuna attenuante può giustificare la violenza che riteniamo una scelta consapevole di quegli uomini che attraverso la “violenza” contro una donna colpiscono tutto il genere femminile.

Voi avete una responsabilità in più rispetto a chi parla di violenza contro le donne, l’avete perché il vostro codice lo esige. E’ necessaria una maggiore attenzione quando si tratta di dare la notizia di una violenza contro le donne perché è sempre una violenza di Genere, comune a ogni ambito culturale, di classe, di ceto sociale, di nazionalità.

Per questo condividiamo il contenuto del “Codice etico per la stampa in caso di femminicidio” elaborato dall’associazione Femminismi di Fano che può rappresentare uno strumento che aiuta a interpretare e leggere questo dramma che oggi è diventato una emergenza nazionale su cui anche le Nazioni Unite ci invitano a intervenire efficacemente.

Vi invitiamo per la giornata del 25 novembre a soffermarvi su cos’è per voi la violenza contro le donne con la consapevolezza che donne e uomini leggeranno le parole che voi sceglierete per parlare di questo dramma.

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